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cinecittà makeup, correttore, test prodottoE' stata la prima marca di make-up professionale con cui sono entrata in contatto, perchè erano i prodotti che utilizzavamo per imparare ed esercitarci, durante le lezioni del mio primo corso di trucco.
Allora ero molto inesperta ed ingenua: temevo di farmi fregare buttando via i soldi faticosamente guadagnati col mio lavoro, ma la diffidenza non mi ha aiutata a tenermi lontana da quello he oggi considero un corso organizzato male e da persone non in buona fede.

Negli anni ho imparato che la maggior parte dei corsi sono così.


La seconda esperienza negativa fu la conoscenza di questi prodotti, che mi furono presentati come "professionali" e non dubitai del fatto che, se un prodotto viene distribuito in negozi specializzati, questo non è una garanzia di qualità.

Ho imparato col tempo che l'aggettivo "professionale" può anche non significare niente, perchè qualunque azienda può fregiarsi di questo titolo pur non avendone le caratteristiche.
L'unica cosa che fa la differenza è la conoscenza del prodotto in generale (quali caratteristiche deve avere un correttore? ed una cipria? ) , l'uso del prodotto specifico e qualche tentativo se si è nel dubbio.


Caratteristiche del prodotto

Il correttore Cinecittà ha una buona estetica: l'astuccio color argento è sobrio, essenziale ( come sono in genere i prodotti professionali, perchè ciò che conta è la tua arte ) e devo ammettere, robusto: pur usandoli molto ed in tutte le condizioni non si è mai nè rotto, nè scolorito.
Nella mia borsa da lavoro avevo quattro colori essenziali, quelli che alla fine usi più spesso, tra i quali l'arancio che, solo per il fatto di essere di questo colore dovrebbe quasi annullare le occhiaie bluastre con una stesura.


Questo non avviene mai nè con i correttori cinecittà, nè con gli altri prodotti perchè hanno tutti la caratteristica di essere, nonostante l'apparenza, poco pigmentati: in gergo si dice "scrivono poco", che è la caratteristica peggiore che può avere un prodotto professionale, dopo quella di essere fortemente allergizzante.
Se poi tengo in considerazione la mia personale esperienza, ho avuto per mesi durante il corso e per parecchio tempo anche dopo, una forte screpolatura attorno a quasi tutto l'occhio, con prurito e leggero gonfiore... prima di scoprire di essere allergica al nickel.
Quando ho smesso di usarli e dopo un pò di tempo comunque, è passato tutto, ma appena li riapplicavo tornava il fastidio: a quel punto ho buttato tutto sperando di non aver mai causato nessun problema alle mie clienti,oltre a quello di un trucco con poca tenuta.


Altra caratteristica del correttore è proprio questa: il fatto di essere molto cremoso sembra un vantaggio perchè si stende bene, ma è grasso e  "si muove"  attorno all'occhio creando non pochi problemi.
La caratteristica peggiore secondo me,  resta comunque la poca copertura ed è una cosa inaccettabile per un prodotto professionale.
Una cosa è comprare il correttore per me, scegliendo quello che secondo il mio metro di giudizio dà un risultato adeguato, tutt'altra cosa è comprare un prodotto che sai dovrebbe avere delle caratteristiche da poter sfruttare in occasioni diverse e, invece, ti pianta in asso nove volte su dieci.


Espongo un esempio banalissimo collegandolo a questo correttore Cinecittà: so che il correttore deve aver una buona quantità di pigmento che posso dosare a seconda delle necessità e so che deve avere una buona tenuta.
Sono una novellina, lo provo sul dorso della mano, lo vedo arancio e penso che farò bingo tutte le volte che mi troverò davanti due occhiaie.
Un giorno, poi, arrivi a casa della cliente tutta eccitata perchè si deve sposare e quel giorno, almeno solo per quel giorno, vorrebbe vedersi senza le profonde occhiaie blu che si porta dietro da tutta la vita.

Tu sai che l'arancio annulla il blu, te lo hanno insegnato, la Cinecittà è una marca professionale, dove sta il problema?
Forse nel fatto che con quel correttore potresti disegnarci le arance su un foglio bianco e verrebbero pure graziose, ma le occhiaie della tua cliente stanno là e non se ne andranno mai.

Bella figura! 


Anni dopo ho fatto un altro corso organizzato dal grossista che vendeva questa marca ed il visagista (truccatore esperto e con decennale esperienza) bestemmiava in turco tutte le volte che era costretto ad usarli; sono passati ancora un pò di anni e la figlia del grossista ammette tutte le pecche del prodotto dicendo che hanno cercato di migliorarlo e me lo fa provare.
Effettivamente una leggera differenza c'era (la prova era sugli ombretti), ma avendo usato per anni trucchi di altro genere, rimango dell'opinione che si tratta ancora di un prodotto veramente mediocre.


Concludo con una nota positiva: sono degni delle massime lodi i pennelli, ma solo quelli in pelo di martora.

Tag(s) : #Make up

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