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Chartres è una cittadina francese, nota fino agli anni ’60headerLogo.png soprattutto per una splendida cattedrale gotica, finché Fabergé non la scelse come sede delle sue équipe di ricerca e produzione, ponendo le basi per la sua futura notorietà nel mondo della cosmetica.


Gli anni successivi, infatti, videro il lento insediamento di altre aziende, differenti per grandezza e importanza: Lancaster nel 1972, Guerlain nel 1974 e Paco Rabanne nel 1976.
Ciò diede un forte impulso alla nascita, nelle zone circostanti, di aziende specializzate in creazione di fragranze, laboratori di materie prime, fabbriche di imballaggio dei prodotti e, infine, agenzie pubblicitarie.
L’arrivo di Dior e Shiseido nei vicini Loiret e di Yves Saint Laurent presso Eure, estese quell’area che diventerà, a partire dal 1994, il fulcro centrale di Cosmetic Valley.
Per la Francia, il lavoro basato su una fitta rete di collaborazioni e rapporti tra le aziende di una stessa zona, era un’autentica novità, mentre in Italia costituiva una realtà già consolidata.

Il merito di aver adottato tale politica appresa nel nostro paese, va riconosciuta a Jean-Luc Ancel, che iniziò il suo lavoro presso l’Eure et Loir, per occuparsi dello sviluppo economico del Conseil Général.
La presidenza di Cosmetic Valley, invece, è tuttora affidata a Jean Paul Guerlain, il quale in un’intervista lasciata nel 2005 alla rivista Allure, raccontava come quasi 40 anni fa, avesse già posto al padre e d allo zio la necessità di creare delle sinergie tra le Maison, ricevendo come risposta una sonora sgridata.
Anni dopo, il superamento delle opposizioni si rivelò un’arma vincente e Cosmetic Valley è diventato oggi il comparto francese più grande del mondo, riunendo più di cento industrie cosmetiche.
Al suo interno sono presenti tutti i settori e gli specialisti che seguono ogni fase del processo che conduce alla realizzazione prodotti cosmetici, iniziando dal lavoro di ricerca e proseguendo verso la realizzazione della formulazione e la cura del design di ogni packaging, fino ad arrivare al processo di confezionamento e distribuzione.

Cosmetic Valley concentra il 15-20% degli impieghi nel campo della profumeria-cosmetica e il 12 luglio 2005, é stata riconosciuta « polo competitivo » o cluster , se vogliamo utilizzare il termine americano.

 

Oggi Cosmetic Valley, insieme al polo di competitività PASS (Profumi e Aromi), guida diversi progetti innovativi, relativi alla cosmesi i quali, sommati all’aumento delle vendite legate ai cosmetici naturali e all’indiscussa superiorità francese per gli alti standard di qualità richiesti dal suo mercato, hanno determinato la crescita degli investimenti provenienti da Nuova Zelanda, Brasile, Giappone e Svizzera ( Natura, per il Brasile - NP Corporation per il Giappone – Weleda, rinomata azienda svizzera ).

In Francia sono presenti da tempo, inoltre, la società americana Procter & Gamble, l’anglo-olandese Unilever e i gruppi farmaceutici Sanofi-Aventis e Johnson & Johnson,con le loro divisioni cosmetiche.


Quando scrivo di brand rinomati oltre a quelli già citati all’inizio e  membri del custer Comestic Valley, mi riferisco anche a:


Chloé
Cerruti
Jil Sander
Vivienne Westwood
Balenciaga
Axe
Rexona
Nina Ricci
Payot
RoC
Herbal Essence
Lancôme
Clarins
Azzaro
Calvin Klein
Davidoff
Caudalie
Lolita Lempicka
Chanel
HERMES
Mustela
Sunsilk
Neutrogena
Johnson's Baby
Herbier de Provence
Pantene
L'Oréal
gemey maybelline


Per concludere, vi consiglio la visione di un video che ho trovato sul sito di Cosmetic Valley, per immergervi virtualmente, almeno qualche minuto, in questa incredibile e affascinante realtà.




 

 

 

 

 

 

N.B. questo articolo è pubblicato anche sul blog "  Una Mammetta Pasticciona  "

Tag(s) : #Cosmetologia

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