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A proposito di Layla Cosmetics…

La società fu fondata dal Comm. Emanuele  Rossetti  negli  anni  ’30,  dopo un lungo soggiorno in America, durante il quale ebbe la possibilità di conoscere ed apprendere l’arte della manifattura dello smalto.

Tornato in Italia mise a frutto la sua esperienza e dopo molto lavoro e altrettanta passione, riuscì a raggiungere in pochi anni un successo inaspettato.

Nacque  così  il  brand  Layla,  che in Italia divenne sinonimo stesso di smalto, oltre che di qualità.

Negli anni  ‘70  la figlia del fondatore, Emma Rossetti,  si ritrovò all'improvviso alla guida dell’azienda e decise di agire in una duplice direzione: 

  •     ampliare la vasta gamma di prodotti mani già esistente;

 

  •     creare una linea di make up con il medesimo brand.


Oggi  i  prodotti  per  il  trucco  rappresentano  il  50%  della produzione aziendale e  1300  referenze vengono realizzate artigianalmente nei  laboratori  milanesi.

Il packaging e le cialde

Non è una palette che punta sul packaging e con questo non mi riferisco solo alla sua semplicità, che potrebbe essere una scelta mirata e comprensibile per un prodotto semi-professionale.


laylove--palette-layla--ombretti--fard--swatches.jpg
Lo noto soprattutto dai materiali  utilizzati:  una carpetta  di  plastica  sottile, con  una  copertina  piuttosto morbida.

A me non dispiace, perché quasi tutte le mie palette professionali hanno avuto queste caratteristiche, con l’unica differenza che le acquisti vuote per riempirle successivamente, con le cialde del colore che ti serve.

La mia, dunque, è  solo una comunicazione di  servizio:  la  confezione  è  al  limite  del  funzionale.

La  palette  è  composta  da  96  ombretti  di   2,8 g  cadauno  e   12 fard   di  4,6 g  cadauno.

Il PAO è di 24 M e mentre alla lista degli ingredienti (INCI) ho riservato un post specifico .

C’è un buon equilibrio tra la quantità di  colori  freddi  e quelli  caldi,  mentre non si può dire lo stesso per la tipologia di  ombretti,  in quanto non  sono  riuscita  a  trovarne uno davvero matt  e solo alcuni  si  possono considerare davvero perlati.

In realtà considero il numero ridotto di questi ultimi un aspetto positivo, mentre la carenza di ombretti matt, secondo me, è il punto debole della palette.

Caratteristiche del prodotto: stesura, aderenza, tenuta, resa del colore (  swatch o “scrivenza” )

Ammetto tranquillamente una certa diffidenza iniziale nei confronti di questo brand, a causa di un vecchio pregiudizio, superato solo grazie ad una collega che comprò la palette in promozione e consentì a tutte noi di testare gli ombretti per usufruire dell’offerta: la comprammo quasi tutte.

Strofinato il pennello o la spugnetta sulla cialda, ho notato che  si stacca  un  po’ troppa  polvere, quindi sono vietati e soprattutto inutili, i movimenti energici.

Eliminato il prodotto in eccesso, la stesura è semplice e modulabile.

La resa del colore  in  applicazione  è  buona e la ritengo anche una pigmentazione adeguata per le mani meno esperte.



palette-laylove--layla--fard-e-ombretti--swatches.jpg

 

Buona  anche  l’aderenza,  ma ciò che mi ha stupito di più è stata la tenuta davvero ottima: dopo una serata piuttosto calda e trascorsa fuori casa, ogni  linea disegnata sulla palpebra era al suo posto.

Altro aspetto interessante di questi ombretti  è  la  possibilità  di  aumentarne  la  resa  e  l’effetto, utilizzandoli  con  il  pennello umido.

Tra i perlati ci sono colori davvero meravigliosi, che bagnati aumentano la loro bellezza:

  •     il bronzo, situato appena sopra i fard;

 

  •     la tonalità più chiara che si trova nella fila successiva insieme a due gradazioni di tortora molto eleganti;

 

  •     le varie sfumature di marrone dalle tonalità castagna a quelle mattone.


Le cialde a sinistra comprendono:

  •      molte sfumature del rosa,

 

  •     numerose di viola,

 

  •     una buona scelta di azzurri

 

  •     una minore di verdi, anche se spicca un bellissimo verde-acqua e un interessante verde militare.


Le ultime due file sono riservate ai colori un po’ squillanti: giallo canarino, due tonalità di arancione, turchese, viola e rosa shocking.


laylove--palette-layla--ombretti--fard--brush--eye-shadow.jpg
Ho notato che tra alcuni colori c’è una differenza minima, se non addirittura nulla, ma nel caso in cui l’ombretto “quasi doppione” sarà uno dei vostri favoriti, allora consideratevi pure fortuna!

Make up veloce per spiegare un concetto

Gli ombretti luminosi, anche quando dovrebbero essere matt, sono un must da molti anni quindi non lo considero un “problema” solo di   LAYLOVE.

Anni fa ho composto una palette con  le  cialde del  brand  Stefano  Anselmo  ( uno dei  più  importanti  e talentuosi  truccatori  italiani ),  che ho sempre chiamato la  “palette per le spose”  perché  ho  effettuato  la scelta  dei  colori, sulla base delle richieste più comuni per il giorno del matrimonio: trucco correttivo e naturale, con un pizzico di luce.

Indispensabili, dunque, due tonalità di marrone scuro, un beige, l’immancabile nero e tutti rigorosamente matt, quello vero.
swatches-layla--palette-laylove--ombretti-satinati--matt.jpg
Per la luce c’è il beige (champagne mi piace di più) e il pesca, entrambi perlati, tutti  wet and dry.

Mi sono costati, ma solo usando prodotti come questi mi sono resa davvero conto di cosa sia la massima resa durante l’applicazione e della differenza che può portare al trucco qualche piccola pagliuzza luminosa.

La luce espande, allarga e questa stessa regola è valida anche per il nero e per tutti i colori scuri.

Ho eseguito due make up  simili *  utilizzando  le palette citate e finché le sfumature sono morbide, la differenza più evidente è solo  un  insieme  luminoso  e  sull’ arancio  per  LAYLOVE  ( a  dx )  e  una sfumatura  meno  calda  e  luminosa  per  l’altro  trucco  (  a  sx ).

Con  questo vi  mostro anche  la  buona  resa  di  LAYLOVE, che come vedete non sfigura, se paragonata a quella di  un  prodotto  molto  pigmentato.

Nella  foto successiva  ho  cercato  di  rendere  il  trucco  più  intenso  e  definito, applicando  il  nero insieme  al  marrone,  ma  mentre  nel  trucco di  sinistra  sono  riuscita  nell’intento  con  un  paio  di applicazioni,  in quello di destra  l’intensità è aumentata ( ennesima  prova  della  buona  resa di  LAYLOVE ), ma non si riesce ad ottenere più  una  linea  tanto  definita.


make-up-layla.jpg
Non  mi  sono  mai  pentita  del  mio  acquisto (  20 €  in promozione;  intorno  ai  30 €  a  prezzo  di listino ) quindi  la  consiglierei, mettendo però in evidenza  questa  predominanza  di  ombretti   luminosi.

Non è una dimostrazione di tecnica del make up, ma unicamente di colore.

Tag(s) : #Make up

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