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I test impiegati in psicologia sono davvero numerosi e per questo vengono classificati in vari modi: ecco cosa sono i test d’intelligenza!

 

Test: parola inglese che significa esame

Si tratta di condizioni o domande ideate con cura per osservare e misurare caratteristiche mentali o della personalità e sono identiche per tutti i soggetti esaminati.

I test d’intelligenza appartengono al gruppo di quelli denominati di efficienza, che si propongono di misurare gli aspetti cognitivi del singolo individuo.

Misurare obiettivamente l’intelligenza, però, non è cosa semplice in quanto non appare ancora chiaro cosa si debba intendere precisamente per intelligenza.

I primi test nacquero dalla necessità pratica di riconoscere i deboli mentali e suddividerli per quoziente, in modo da poter riorganizzare la loro educazione.

Lo psicologo Binet, in collaborazione con il collega Simon, elaborarono un insieme ampio di prove, simili a quelle che si incontrano nella vita quotidiana, da sottoporre ad individui fino a quattordici anni di età.

In seguito furono costruite altre scale dirette agli adulti tra le quali la più famosa è quella di Wechsler, che permette di rilevare tre distinte iq scale: verbale, rendimento pratico, totale.

Come sono strutturati i test d’intelligenza

Essi misurano almeno sei capacità che compongono la nostra intelligenza:

  • ragionamento;

  • numerica

  • memoria;

  • percezione;

  • linguistica;

  • spaziale.

Questa tipologia di test sono strutturati in modi diversi.

Quelli di Eysenck comprendono prove numeriche, verbali e figure inserite nello spazio. Un tipo di esercizio molto diffuso si basa su una serie di numeri e/o lettere oppure di figure apparentemente disposti in ordine casuale; il candidato dovrà individuare il criterio di disposizione e completare la serie con l’elemento che risponde a tale logica.

Es: 1 4 7 10 …

La risposta è 13 perché ogni numero aumenta di 3 rispetto al precedente.

Non sono inclusi in quelli di Eysenck ma godono di buon successo il test delle carte, conosciuto come test MGM o di Pire e che utilizza le carte da gioco con i loro semi: cuori, quadri, picche, fiori.

I test verbali si basano sulla lingua corrente e non si richiedono nozioni superiori alla normale preparazione scolastica.

Il candidato deve comprendere ed individuare sinonimi e contrari, analogie di tipo concettuale o normali conoscenze di storia e geografia.

Essi presentano spesso gruppi di anagrammi che devono essere risolti per poi individuare l’elemento intruso.

Nei test con proporzioni tra parole, invece, bisogna ricostruirne una di cui si conoscono solo due o tre elementi, cercando di comprendere l’associazione di senso o logica che le lega.

Es: vetro : bottiglia = lana : y

In questo caso la parola da sostituire alla y è maglione, perché completa la logica della proporzione.

 

 

il cervellone

Tag(s) : #Andiamo un po' fuori tema

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